Territorio
Vi è un lembo di Toscana che ha il respiro, gli aromi e gli umori del mare, dei boschi, dei pascoli, che sa di Liguria e non è Liguria, di Emilia e non è Emilia e sa persino poco di Toscana. E' la Lunigiana, una regione dai caratteri peculiari. Le ha dato il nome Luni, forse Etrusca, certo colonia romana (177 a.C.). Erano qui stanziati, in un epoca preistorica, i Liguri Apuani, tanto irriducibili che i Romani per averne ragione dovettero deportarne un cospicuo numero nel Sannio.
Di Luni, poco distante da Carrara, ci sono pervenuti la cavea dell'anfiteatro, il foro, il tempio di Diana, la casa dei mosaici e la casa degli affreschi. Il contiguo Museo Archeologico Nazionale accoglie materiali di scavo. Le rovine di Luni sono dunque prossime al litorale, ad una estremità della Lunigiana la quale poi si allunga e distende, atratti addirittura si inerpica, nell'intero bacino "della Magra" (non deve sorprendere se nel nominare il fiume, s'incontrera l'uso del femminile, nel rispetto della tradizione locale).
La Lunigiana è caratterizzata da un ricco paesaggio naturale che si manifesta nel suo aspetto montuoso e sopratutto collinare, grazie all'Appennino tosco-emiliano e alle Alpi Apuane che la racchiudono in un catino dalla forma allungata e attraversata dal fiume Magra e dai suoi numerosi torrenti. E' sicuramente il luogo ideale per una vacanza salutare da trascorrere a contatto della natura visitando le zone termali, le grotte, i parchi naturali, i laghi e i vasti prati; ma è anche possibile fare un salto nel passato, dalla preistoria al Medioevo fino all'età moderna, grazie ai castelli, ai borghi murati, ai palazzi gentilizi, alle chiese, ai musei ed alle varie manifestazioni culturali che si svolgono sopratutto nel periodo estivo.
Particolarmente suggestivi sono i castelli, la cui formazione in Lunigiana nel corso del Medioevo fu caratterizzata da un processo articolato dal punto di vista cronologico per il succedersi di avvenimenti sia politici che amministrativi a causa del ruolo strategico della Lunigiana come terra di confine e di traffici obbligati lungo la via Francigena. L'assenza nell'area di un forte centro capace di estendere la propria egemonia consentì, dal X secolo, l'affermazione di poteri locali determinando la nascita di numerosi castelli, grazie al ruolo esercitato dalle nobili famiglie feudali derivate dal ramo degli Orbetenghi, quali gli Estensi e i Malaspina.
Sembra che in Lunigiana vi fossero ben 160 castelli; oggi di molti non è rimasta traccia, di altri sono rimasti ruderi misteriosi, ma quelli che restano soddisfano molto bene le esigenze di coloro che desiderano immergersi nell'epoca medioevale dei nobili e delle dame. I segni dell'antica civiltà rurale sono, invece, ancora evidenti nel paesaggio lunigianese: i pascoli in montagna collegati da mulattiere scandite dalla presenza di maestà e fonti, i castagneti coltivati su terrazzi, i borghi e i villaggi d'alpeggio che arrivano ben oltre i mille metri d'altezza.
Aulla
Del borgo medioevale di Aulla, quasi totalmente distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, si conservano poche tracce del passato che rimangono circondate da nuove stutture ed edifici.
Bagnone
La strada che conduce a Bagnone attraversa, dopo la porta d'ingresso, la piazza principale della parte bassa del paese e costeggia tutto il borgo caratterizzato da case in stile antico con facciate in pietra
Casola
Ai piedi delle Alpi Apuane, immerso in un paesaggio ricco di bellezze naturalistiche, sorge Casola, borgo commerciale sviluppatosi intorno al XV secolo su di un fortilizio militare
Comano
Comano, situato nell'alta valle del torrente Taverone, fu conquistato nel medioevo dai Malaspina durante la loro fase di espansione.
Filattiera
Filattiera è uno dei luoghi abitati più antichi, ma ben conservato: la sua "antichità" è testimoniata da un "continum" dalla preistoria al Medioevo
Fivizzano
Situato lungo la strada statale che da Aulla porta al Passo del Cerreto e da qui a Reggio Emilia, Fivizzano si è sviluppato grazie alle attività commerciali, anticamente svoltesi con la protezione del vicino castello di Verrucola.
Fosdinovo
Il viaggio si svolge su strade strette e con molte curve, ma la bellezza del paesaggio che si incontra e la sua naturalità , ripaga sicuramente la fatica fatta per raggiungere questo luogo, soprattutto quando si inizia ad intravedere dalla strada il maestoso castello dei Malaspina
Licciana Nardi
Situato lungo la strada che conduce al Lagastrello, presso la riva sinistra del torrente Taverone, questo paese presenta un borgo, risalente al XIII secolo.
Mulazzo
Mulazzo sorge su di un'alto colle dal quale si ammira tutta la vallata sottostante e i monti dell'Appennino e delle Apuane.
Podenzana
Percorrendo il ponte sul Magra, da Aulla si entra nel comune di Podenzana, agglomerato di più paesi sorti su di una collina.
Pontremoli
Sorge lungo la strada stadale 62 della Cisa, ai piedi dell'Appennino e a 236 metri sul livello del mare circondata dalle valli del Magra, del Verde e del Gordana;
Tresana
Il borgo di Tresana originariamente sorse intorno al castello allora adibita a residenza signorile, in epoca successiva, probabilmente longobarda venne donato dall'imperatore Federico Barbarossa a un discendente dei Malaspina.
Villafranca
Sorta sul tracciato medioevale della via Romea, a metà strada tra Aulla e Pontremoli, presenta un borgo che si estende linearmente dalla chiesa di San Nicolò fino ai ruderi del castello di Malnido
Zeri
Zeri comprende un'insieme di paesi localizzati su di un territorio montano compreso tra i 500 e i 1500 m.s.l.m, nelle vicinanze di Pontremoli.
