Tresana
Il borgo di Tresana originariamente sorse intorno al castello allora adibita a residenza signorile, in epoca successiva, probabilmente longobarda venne donato dall'imperatore Federico Barbarossa a un discendente dei Malaspina. Alla sua morte il Marchese di Lussuolo divise i possedimenti tra i figli del defunto dando così origine al feudo di Tresana a cui venne concesso, tra l'altro, il privilegio di coniare monete. In seguito fece parte del marchesato di Giogavallo ma soltanto nel XVI secolo il feudo dei Malaspina di Tresana potè considerarsi ufficialmente costituito.
La sua storia ha durata brevissima e si esaurisce con tre marchesi: originato nel 1559 da uno smembramento del feudo di Lusuolo. Nel 1652 passò sotto il dominio di Milano fino al 1660 quando venne venduta alla famiglia Corsini di Firenze. La sua autorità terminò con l'arrivo delle truppe napoleoniche e col congresso di Vienna venne assegnata al Duca di Modena. Il comune di Tresana ha la caratteristica di aver decentrato la propria sede amministrativa con la sede del Comune ed i vari uffici nella frazione di Barbarasco, un piccolo villaggio divenuto oggi un centro attivo e popoloso. Il borgo di Tresana è immerso nel verde e colpisce per le sue ridotte dimensioni e per il modo in cui si arrocca sul colle.
Sopra a tutto svettano imperiosi i resti della torre quadrangolare e i ruderi dell'antico castello risalente all'epoca longobarda.Il paesaggio circostante e l'intero territorio è solcato da innumerevoli strade paesaggistiche, dove è possibile ammirare lo splendido panorama delle Alpi Apuane e del limitrofo comune di Aulla che si può osservare dal ponte sulla Magra nei pressi di Noveggiola. La sua valle è attraversata dai torrenti Peno ed Osca, ed offre moltissime bellezze naturali e numerosi itinerari turistici.
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