Zeri
Zeri comprende un'insieme di paesi (Noce, Patigno, Coloretta, Rossano etc.) localizzati su di un territorio montano compreso tra i 500 e i 1500 m.s.l.m, nelle vicinanze di Pontremoli. L'isolamento storico delle valli zerasche ha permesso di conservare intatto l'ambiente naturalistico e i suoi borghi: attraversando le tre vallate dei torrenti Gordana, Teglia ed Adelano ad ogni angolo si possono trovare massicci casali, pievi, torrento ombrosiboschi intatti, borghi arroccati, mulini nascosti.
Il paesaggio alterna zone aperte di prati e pascoli a boschi di castagno, folte siepi di biancospino a filari di querce ed alberi da frutto, radure ricche di mirtilli, fragole, lamponi a distese di faggi. La zona gode di un clima particolarmente favorevole per vacanze in ogni periodo dell'anno: in inverno sono aperte le piste sciistiche dello Zum Zeri, mentre in primavera ed in estate è possibile percorrere i numerosi sentieri per godere del contatto con l'incotamita natura.
Lo Zum Zeri, distante 30 Km da Pontremoli, è situato in prossimità del Passo dei Due Santi e comprende una stazione di sport invernale localizzata tra i 1.400 e i 1.600 metri di altezza: è possibile praticare sci alpino e di fondo grazie alle varie piste presenti e ai tre impianti di risalita. Sul fianco del Monte Gretta, lungo la strada tra Patigno e la frazione di Adelano, sorge il santuario dedicato alla Madonna, eretto nel 1958, proprio nell’anno del centenario delle apparizioni della Madonna alla piccola Bernardette a Lourdes, in Francia.
Il santuario fu realizzato all'interno di un roccione già in parte scavato, poco sotto la cima del Gretta, ed in seguito fu affiancato da una piccola chiesetta per le celebrazioni liturgiche in caso di pioggia. Il primo pellegrinaggio alla Grotta si svolse per il rito della Consacrazione nella primavera del 1958, vi partecipò un gruppo di pellegrini che partì da Pontremoli a piedi e raggiunse il Santuario con una marcia di una ventina di chilometri.
Inoltre il Vescovo aveva portato da Lourdes tre pietre prese a Massabielle e volle che fossero incastonate proprio nella roccia dove si apre la nicchia dell’Immacolata. Presso il Passo del Rastrello vi è il Monumento ai Caduti realizzato per ricordare i feroci scontri avvenuti durante la guerra di liberazione che videro protagonisti numerosi partigiani.
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